DPI E LAVORI IN QUOTA: LE IMBRACATURE

06 novembre 2020
DPI E LAVORI IN QUOTA: LE IMBRACATURE
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Come ogni lavoro che abbia un’esposizione al rischio considerevole, anche i lavori in quota hanno la necessità di essere svolti con gli adeguati DPI tra i quali Imbracatura, Cordino Anticaduta, Cordino di Posizionamento, Dispositivo di Tipo Guidato, Casco e relativi DPI di base come guanti e scarpe antiinfortunistiche. Nell’appuntamento di questa settimana cercheremo di fare chiarezza sulle varie tipologie di imbracature presenti sul mercato e consigliare quale sia la più idonea.

Partendo dall’aspetto normativo le imbracature ricadono sotto tre norme tecniche europee: EN 361 per le imbracature progettate per assorbire le forze di una caduta, EN 358 per il posizionamento sul lavoro e la EN 813 per le cinture con cosciale. Tali norme definiscono i criteri di ergonomia e resistenza minimi.  La distinzione tra le imbracature avviene poi principalmente per il numero e la posizione dei punti di attacco:

  • 2 punti: queste imbracature sono le più comuni per i lavori in quota in quanto risultano essere le più leggere e posseggono due punti di attacco, uno dorsale e l’altro sternale;
  • 4 punti: ai due precedenti se ne aggiungono due laterali progettati per il posizionamento sul lavoro (e NON per assorbire le forze di una caduta). Tali imbracature sono conformi alla EN 361 ed ad una o entrambe le norme EN 358 e EN 813;
  • 5 punti: a quelli sopra descritti se ne aggiunge un quinto, frontale a livello della vita, per l’accesso e le lavorazioni su fune.

A queste imbracature si aggiungono poi quelle progettate per essere utilizzate in spazi confinati che, oltre ad avere i punti di attacco standard, presentano delle cinghie sulle spalle per agevolare le operazioni di soccorso.

Definita quindi la tipologia di lavoro da eseguire è opportuno valutare la frequenza d’utilizzo al fine di scegliere dispositivi più resistenti e meno soggetti all’usura e che presentano delle fibbie ad aggancio rapido.

In ultimo è possibile scegliere una serie di accessori e caratteristiche che meglio si adattano alla casistica di utilizzo. Per riportarne alcune abbiamo imbracature con gilet ad alta visibilità integrata, antistatiche per ambienti con atmosfere potenzialmente esplosive, dispositivi oleofughi e antimacchia, dielettriche per lavorazioni con rischio folgorazione ed accessori come cinghie antitrauma che permettono di scaricare il peso durante la sospensione post arresto trasferendo la pressione dalla zona femorale/inguinale agli arti inferiori.

Rimane FONDAMENTALE  non agganciare mai, nemmeno temporaneamente, dispositivi anticaduta ad agganci non appositamente progettati ed indentificati con una lettera “A” maiuscola. Di seguito un breve video che mostra come indossare un’imbracatura con 4 punti di attacco e fibbie ad incastro.


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