Ambienti Atex- normativa e classificazioni

11 dicembre 2020
Ambienti Atex- normativa e classificazioni

 

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Che cosa è un ambiente Atex?

Il termine Atex (acronimo di Atmosphères Explosibles) raggruppa due differenti Direttive Europee che hanno però un unico scopo, ovvero normare il luogo dove è presente il rischio di esplosione, detto quindi ambiente o luogo Atex.

Quando si lavora in un ambiente Atex, sono estremamente rare le possibilità di porre rimedio al rischio di esplosione quando questo si manifesta, con conseguenze spesso tragiche. Sarà quindi di fondamentale importanza adottare tutte le misure preventive necessarie (azioni tecniche preventive e/o protettive, scelta dei prodotti, istruzioni operative, ecc.) per rendere impossibile l’avvenimento dell’esplosione.

Quando si manifesta un’esplosione in un luogo Atex?

In un luogo Atex l’esplosione avviene quando, nello stesso istante, si verificano contemporaneamente le tre condizioni:

  • presenza del comburente, ovvero la sostanza che fa avvenire la reazione di combustione (come ad esempio l’ossigeno nell’aria);
  • presenza del combustibile, ovvero la sostanza che prende parte nella combustione e che non avrebbe luogo in assenza contemporanea del comburente (come ad esempio i gas, i vapori, le polveri o nebbie);
  • presenza del fattore di innesco, che può essere determinato da molteplici possibilità derivanti da fattori elettrici (come ad esempio scintille, scariche elettrostatiche) o da fattori termici (come ad esempio temperature eccessive, fiamme e gas caldi).

Quali sono le normative di riferimento?

Le principali normative di riferimento che regolano la materia sono due Direttive Europee.

La prima è la direttiva sociale DE 99/92/CE. Questa riguarda i luoghi di lavoro, intesi come salute e sicurezza dei lavoratori e identifica le zone pericolose (queste possono essere sia all’interno sia all’esterno di un luogo) attraverso un sistema di classificazione delle aree, di scelta delle apparecchiature e di istruzioni operative.

La direttiva sociale DE 99/92/CE identifica i luoghi con pericolo di esplosione attraverso il segnale di avvertenza costituito da un triangolo giallo bordato di nero con la scritta “Ex” al centro.

 

La seconda è la direttiva di prodotto DE 2014/34/UE e riguarda i prodotti destinati all’interno dei luoghi con pericolo di esplosione. Tali prodotti devono possedere determinati requisiti di sicurezza essenziali (RES) e pertanto tale direttiva è indirizzata a chi fabbrica, commercia, importa e certifica i prodotti.

La direttiva di prodotto viene evidenziata sulla marcatura di tali prodotti attraverso il simbolo esagonale giallo bordato di nero con la scritta “Ex” al centro.

 

Entrambe le direttive Atex sono richiamate all’interno del D.Lgs 81-08 Titolo XI e nel DM 03-08-2015.

Come si classificano le aree ATEX?

Per quanto riguarda la classificazione delle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive, l’articolo 293 del D.Lgs 81-08 Titolo XI obbliga il datore di lavoro a classificare i luoghi di lavoro in zone specifiche, in base alla frequenza e alla durata della presenza di una atmosfera esplosiva.

Per la classificazione delle aree con rischio esplosione si può fare riferimento alle norme tecniche armonizzate relative ai settori specifici, tra le quali:

  • CEI EN 60079-10-1 (CEI 31-87) “Atmosfere esplosive – Parte 10-1: Classificazione dei luoghi. Atmosfere esplosive per la presenza di gas”
  • CEI EN 60079-10-2 (CEI 31-88) “Atmosfere esplosive – Parte 10-2: Classificazione dei luoghi. Atmosfere esplosive per la presenza di polveri combustibili”.
Classificazione atmosfere esplosive per la presenza di gas Classificazione atmosfere esplosive per la presenza di polveri combustibili Descrizione
Z0 Z20 Situazioni caratterizzate dalla continua permanenza o dalla frequente formazione di miscele esplosive per gas, vapori, nebbie o polveri (oltre 1000 ore/ciclo lavorativo).
Z1 Z21 Situazioni in cui è probabile che si formino miscele esplosive per gas, vapori, nebbie o polveri in condizioni normali, cioè previste dal normale svolgimento delle operazioni lavorative o dalle condizioni di funzionamento normali degli impianti (compreso nell’intervallo 10-1000 ore/ciclo lavorativo).
Z2 Z22 Situazioni in cui non è probabile la formazione di miscele esplosive per gas, vapori, nebbie o polveri durante le condizioni normali o essa è poco frequente e di breve durata (inferiore a10 ore/ciclo lavorativo).

In funzione della classificazione, il datore di lavoro ha l’obbligo di assicurare che per le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive saranno applicate tutte le prescrizioni minime necessarie (previste dall’Allegato L del D.Lgs 81-08).

Tutti i prodotti utilizzati (vestiti inclusi!), gli apparecchi e gli impianti elettrici installati all’interno delle zone ATEX dovranno risultare compatibili (direttiva di prodotto DE 2014/34/UE), al fine di rendere non possibile l’innesco dell’atmosfera esplosiva.

 

Metodi progettuali

Per quanto riguarda la classificazione delle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive, l’articolo 293 del D.Lgs 81-08 Titolo XI obbliga il datore di lavoro a classificare i luoghi di lavoro in zone specifiche, in base alla frequenza e alla durata della presenza di una atmosfera esplosiva.


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